~ Guida alla scoperta di una ragazza con la sciarpa

01. ~ Non mi piace tanto parlare di me, sono una persona chiusa che si apre nel momento migliore, come un pacco regalo, non a Natale o al tuo compleanno. Un regalo in un giorno qualsiasi, in un ora improbabile. Inaspettatamente. Comunque sono un regalo che si apre tardi, a volte troppo.

Io non sono brava a parlare di me, però sono un’ottima ascoltatrice.Ho capito che ho ascoltato tante storie, e ho fatto in tempo a scriverne una mia.

Ho 19 anni e vivo esattamente a metà tra Como e Lecco. Mi mangio le unghie e mi mordo il labbro inferiore . Quando sono nervosa, quando ho paura, quando sono ansiosa, quando devo fare una verifica o un esame, quando ho finito  e durante la settimana che devo aspettare per sapere il risultato. Solo a quel punto smetto, poi ho un’altra prova da superare.

Non riesco a mettere mai un pigiama appaiato. Ho tantissimi pigiami e chilometri di sciarpe, il mio armadio fatica a contenere questa grande quantità di tessuto. Non mi piacciono le persone false, gli accoppiamenti e le cose fatte apposta.È per questo che non metto i pigiami appaiati, erano fatti apposta.

Ogni tanto pretendo che le persone mi capiscano al volo quando, non mi capisco nemmeno io che è una vita che sto con me stessa.

Non mi piacciono le persone che preferiscono delle gambe aperte ad un cuore aperto.

Sono insicura ma non lo do a vedere, almeno credo. Le ragazze insicure sono le più belle. Il problema è che non lo sanno, e se qualcuno glielo dice, non ci credono.

Alle persone non piace scegliere me, io non ho niente di speciale, niente di particolare. Non sono una di quelle che si ricordano. Inizialmente riesco sempre ad essere abbastanza, finché non arriva qualcuno migliore di me. Non sono mai la prima, la più simpatica, la più carina, la più dolce, la più veloce, non sono mai la più, nessuno sceglie me. È questo che cerco: qualcuno che mi scelga, che mi preferisca, che mi veda migliore, abbastanza, per una volta.

Dicono di me che sono una persona sensibile, sincera, affidabile, forte e dal cuore tenero, non mi reputo così. Sono solo impaurita e insicura. Io ho paura di affezionarmi, di dire “ti amo” se non lo sento salire dal cuore ma, se lo sento, lo ripeto tante volte per non farlo dimenticare, ho paura di di baciare qualcuno anche se penso che un bacio mai dato diventi eterna condanna, ho paura di avere un appuntamento, di parlare al telefono, di mostrare veramente quella che sono.

Ho paura di deludere le persone a cui tengo, è per questo che non mi apro. Si aspettano tutti qualcosa da me e la mia paura più grande è non riuscire ad essere quel qualcosa. Cosa sarò? I miei vorrebbero che diventassi qualcuno: un’impiegata in banca, una futura dottoressa..il politico che cambierà l’Italia.

Sono perennamene attaccata ai ricordi e ne sono rimasta impigliata, ho un “bel” fisico perché ci tengo a correre dietro ai miei sogni.

Mi preoccupo sempre di quello che vogliono le persone e il punto è, che io non so nemmeno cosa farò domani, non capisco come potrei sapere cosa essere fra dieci anni! Perdo sempre tutto, mollette, orecchini, penne, foglietti, borse e sciarpe. Ah, e le persone.

Non fumo, non ho tatuaggi, non ho piercing, non mi drogo, non mi notano.

Sono diversa dalle altre ragazze, non faccio le cose di nascosto e ho un rapporto bellissimo con mia madre, e me ne vanto. È l’unica donna che non mi tradirà mai.

Penso che vivere non si determini dall’avere un battito cardiaco ma dal riuscire a sentirlo.

Sono castana, ho gli occhi verdi che sfumano nel marrone  mano a mano che il colore si avvicina alla pupilla, arrossisco e, se mi si viene fatto notare, arrossisco ancora di più, negando l’evidenza, ecco tutto.

Penso che le persone debbano abbracciare di più e parlare di meno di cose inutili; gli abbracci sono terapeutici, morbidi e caldi, le parole possono essere più taglienti di una lama.

E poi so amare benissimo! Ma non ho ancora trovato la persona giusta. Comunque, amo l’amore, amo amare, amo i fiori, specialmente i girasoli, le cose colorate, le sciarpe e le persone che hanno tante storie da raccontare, quelle che sorridono, quelle che mi fanno ridere e le persone spettinate.

Non ho nessun talento particolare. Io aspetto, aspetto sempre. Io non agisco, mi piace vedere le cose andare per il loro verso. A me piace guardare i silenzi, le emozioni, i secondi, i minuti, gli anni passare. Mi piace il corso delle cose. Sostanzialmente mi piace aspettare. Mi piace essere insicura, instabile, incerta, esitante. Io aspetto… aspetto sempre quando ormai è troppo tardi.

Mi piace leggere. Mi capita spesso di fare l’amore con i libri. Ed è una sensazione bellissima sentire le parole scivolarti sulla pelle e i respiri della punteggiatura sul collo. Mi piace leggere appollaiata sulla poltrona davanti alla stufa della sala quando fuori fa freddo, mi piace leggere sdraiata sotto il sole, mi piace leggere sul mio piccolo balcone gustando un buonissimo gelato, mi piace leggere prima di andare a letto perché quando chiudo gli occhi la scrittrice divento io.

Dimenticavo, mi chiamo Licia e ho un secondo nome, Angela: il nome di mia nonna. E sì, i miei due nomi mi piacciono da matti.

Se sei arrivata/o fin qui a leggere ti dico grazie, grazie perché hai sprecato qualche minuto per me, mi hai fatto felice, sentire “bella”, in qualche modo.

Grazie.

 

licia

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2 pensieri su “~ Guida alla scoperta di una ragazza con la sciarpa

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