~ Recensione #2: Buongiorno Los Angeles

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Titolo: Buongiorno Los Angeles
Autore: JameS Frey
Editore: TEA
Pagine: 556
Prezzo:  11,00 euro

Trama:

 

Una storia di vite, per la precisione quattro, che si alternano di pagina in pagina. Ma non è solo questo: Frey, non ha scelto soltanto dei personaggi con le relative storie, ha scelto un’intera città: El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles de Porciúncula. Oggi, semplicemente, Los Angeles.

Los Angeles è un immenso campo di battaglia: lotta dell’uomo con la natura (terremoti, inondazioni, incendi, siccità), lotta fra razze diverse (messicani, cinesi, giapponesi, bianchi, neri), lotta fra sogno e realtà.
Immane distesa di auto e individui, serbatoio infinito di illusioni e sogni infranti, immagine esplosa di una società, miraggio che si accende ogni giorno come un’insegna al neon, Los Angeles lancia il suo richiamo a tutte le anime perdute, perché vengano a consumare le loro storie nel suo abbraccio capiente. Come Amberton, il grande attore viziato, la cui passione segreta per ciò che non può avere potrebbe distruggergli la carriera; oppure Joe, il vecchio homeless alcolista e filosofo di Venice Beach, che per salvare una drogata rischia di morire nel gabinetto pubblico dove si è installato; o la coppia di giovani scappati da un buco di provincia dell’Ohio con duemila dollari e troppe cicatrici; o ancora Esperanza, che è americana perché sua madre l’ha partorita quindici metri dopo aver oltrepassato il confine messicano, e che per un solo momento di umiliazione rischia di perdere tutto.
Cosa mi ha colpita:
Lo scrittore segue tutti i personaggio, ce li fa vedere da vicino e intanto allarga la visuale anche ad altri personaggi e alla città, a perdita d’occhio, fino a che improvvisamente il lettore si rende conto di essere davanti a un Paese intero, a una cultura, a un momento storico.
Buongiorno Los Angeles è un romanzo coraggioso e di trascinante lettura, smisurato eppure preciso in ogni frammento, crudo e poetico, scomodo e commovente.
Quando e dove l’ho letto. Quando e dove mi piacerebbe ri-leggerlo:
Luglio/Agosto, in giardino nelle ore più calde. In qualsiasi mese dell’anno a Los Angeles. Mi piacerebbe ri-leggere le storie che si alternano e poi sollevare gli occhi sulla città e chiedermi se i personaggio raccontati nel libro esistono da qualche parte.
Voto:
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