~ Love yourself, first ❤

 Il rapporto con il (mio) corpo

Non so bene il perché ma in questo periodo ho sentito spesso parlare di “peso”, “corpo” e di tutti gli argomenti legati a queste parole. Ho deciso di scrivere quello che mi frulla in testa, mettere nero su bianco il mio pensiero.

Ho fatto fatica a scrivere questo post, ho messo tutto il mio impegno nel trovare le parole giuste e stare sul pezzo (spero di esserci riuscita). Ho trovato difficoltà ad affrontare questa tematica tanto ampia quanto delicata, in particolare oggi nel 2015. Durante la scrittura, sono stata dominata da diversi sentimenti (rabbia, amore, fiducia, ..).. ho meditato parecchio ed ora..ecco qui!

Premesse cui tengo particolarmente:

  • non ho intenzione di svelare chissà quale segreto per avere un corpo da urlo (di questi segreti proprio non ne ho!) e nemmeno farvi scoprire chissà quale dieta miracolosa: non sono una dietologa. Farò, forse, qualche accenno a quello che è stata l’evoluzione del mio corpo e il mio rapporto con esso;
  • in questo post parlerò di un tipo di amore, quello forse più importante e mai scontato, che è l’amore per se stessi.

Come mai ho deciso di scrivere questo papiro, che già da ora so che sarà infinito? Semplice, come vi ho già detto, in questi giorni le mie orecchie ne hanno spesso sentito parlare (e le cose sono due: o ho dei radar che captano solamente questo argomento, oppure il destino ha voluto che anche io dicessi la mia!). Non solo i miei piccoli radar sono rimasti incastrati in questi discorsi, anche i miei occhi non sono stati risparmiati. Forse qui è colpa mia: seguo le persone “sbagliate” su Instagram. Perché dico così? Perché la mia home page, ma anche il web in generale, pullula di foto di ragazzine (e non) con gravi problemi con se stesse, ogni giorno in lotta con lo specchio e con il proprio peso. E questa cosa non mi lascia indifferente, anzi..mi fa arrabbiare!

Mi incavolo perché sembra davvero che oggi, l’approvazione di sè, purtroppo, avvenga solo a seguito dell’approvazione da parte degli altri o della bilancia. Sui social imperversano persone cadute in tunnel senza uscita:  sport e bevande energetiche come se non ci fosse un domani,  cibi vegani (non volgio fare polemica: amo frutta e verdura, ma alla mia grigliata non rinuncio), centimetri misurati ogni santa mattina, tartarughe, squat e thigh gap (ora fa tendenza avere lo spazio tra le cosce). E poi ancora, i green smoothie,  i Fruttariani, i Crudisti, la dieta del limone, #nomilk, #nosugar…chi più ne ha, più ne metta!

Non sono contro sport e frullati, cerco sempre di trovare il tempo per una passeggiata o qualcosa di più impegnativo. Trovo che, come tutte le cose, il troppo storpia! Quello che è descritto sopra è un meccanismo tanto vero quanto triste e pericoloso. Alt: io amo il web (bhè, sennò non sarei qui) ma cerco di viverlo responsabilmente. Sono una social addicted ma non una social victim!

Da una parte sono anche felice, perché si vede che nella testa di alcuni, perlomeno, prevale la ricerca dello stare bene e nel modo più naturale possibile, ma dall’altra non lo sono per niente perché c’è una vera e propria ossessione, difficile da ammettere, e cioè quel voler essere magri, perfetti (e superficiali) a tutti i costi.

Se ci si sente sempre sotto esame vuol dire che la percezione del nostro corpo dipende dai commenti altrui. E, ribadisco, tutto ciò è, e lo trovo, pericoloso!

Nel corso della mia vita, ho sviluppato diverse fasi riguardo al rapporto con il mio corpo, che non è stato sempre idilliaco (tuttora non lo è). Ho “messo su” dei chili che poi ho perso, non mi sentivo per nulla a mio agio con me stessa..Ma ora sto imparando a guardarmi allo specchio con i miei occhi, sto studiando come valorizzare i miei pregi, sto prendendo coscienza dei miei difetti; in poche parole: sto imparando a piacermi e a fare amicizia con l’autostima.

Da quando mi sono posta l’obiettivo di apprezzarmi di più, giorno dopo giorno, ho compreso che le cose importanti della vita sono altre e ben lontane da quelle che invece poco sopra ho definito la moda malata di social e Internet, che voglio ispirarmi a donne in gamba che hanno qualcosa da insegnarmi al di là della sessione estrema di addominali e le rigide diete. Fortunatamente per natura non sono mai stata una fissata con l’estetica, ho sempre preferito un libro per esprimere me stessa, la pizza al posto dei fanghi di Alga Guam, il coraggio di un’Oriana Fallaci alla perfezione della forme argentine di Belen. E quando mi sono imbattuta in amiche che vivevano di insalate scondite e poi svenivano, avevano la febbre e non avevano più il ciclo, mi sono resa conto che quelle ad avere qualche problema erano loro. Ok tenersi in forma ragazze, ma senza nuocere alla salute. Bisogna amare il più possibile quello che siamo.

L’ingrediente chiave per essere belle va oltre un bel corpo da imitare: è amore del bello, è armonia, è sapersi valorizzare. Si conquista con sane abitudini a tavola, con esercizio fisico tutti i giorni, e dipende anche un 70% dall’anima, dall’energia che comunichiamo, dalle scelte che facciamo ogni giorno, dalla curiosità di vivere che abbiamo appena sveglie.

Chiedetevi: cos’è che mi rende davvero bella? Siamo davvero sicure che sia una taglia?

Bhé, per me no. Insomma, oggi più che mai, guardatevi allo specchio, sorridetevi, ritrovate il vostro valore e dite a voi stesse:

Mi voglio bene. Mi piaccio proprio per come sono.

licia

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