~ Recensione #9: Le dodici domande

Titolo: Le dodici domande
Autore: Swarup Vikas
Editore: Guanda
Pagine: 271
Prezzo:  15,00 euro

Trama:

L’appena 18enne cameriere indiano Ram Mohammad Thomas (un nome che simboleggia le tre religioni principali dell’india: hindù, mussulmana e cristiana) ha l’incredibile fortuna di vincere il quiz – VVUM-con il montepremi più alto della storia, un miliardo di rupie, ma ha anche la sfortuna che ad organizzare il quiz sia stato un gruppo di uomini senza scrupoli, che vogliono accusarlo di aver barato per non doversi trovare nella posizione di dover pagare, proprio all’inizio del quiz, la straordinaria cifra che li manderebbe in rovina. Sperano quindi, d’accordo con la Polizia, di estorcere a Ram, per mezzo di torture, una confessione anche falsa per togliersi da questo impiccio.

Una misteriosa avvocatessa, Smita Shah, irrompe nella stanza dell’interrogatorio-tortura e viene liberato. La donna giunta come un angelo a salvarlo, ora vuole sapere tutta la verità: come ha fatto il suo cliente a rispondere a quelle difficilissime dodici domande? Per ammissione stessa di Ram, il ragazzo non ha   la minima cultura e la risposta è: pura fortuna, casualmente gli sono state poste solo domande di cui conosceva la risposta.

Ram dopo aver lanciato la sua monetina porta fortuna, decide di spiegare alla dubbiosa Smita come ha fatto ad entrare in possesso di quelle conoscenze, inizia così una serie di capitoli, ognuno dedicato ad una domanda e ai corrispondenti episodi della burrascosa vita di Ram.

Cosa mi ha colpita:

La storia è scritta con un ritmo incalzante e anche se le tematiche toccate da Swarup hanno talvolta risvolti decisamente tragici, il libro è sempre attraversato da una vena di ironia con cui il personaggio di Ram guarda costantemente alla propria vita e non mancano gli episodi decisamente buffi. passa turbinosamente dalla commedia, all’esasperato melodramma, alla tragedia, per descrivere un’India crudele, cinica,barbara, ma dove c’è ancora spazio per  l’amicizia, l’amore,il sogno.

La storia dolceamara, comica e al tempo stesso drammatica, raccontata con voce fresca. Lo scrittore trascina il lettore nell’India di oggi. Si affrontano molti temi delicati come la violenza (sia su donne che bambini). Proprio come un altro libro dello stesso scrittore, che vi lascio qui, consiglio a tutti questa lettura, in particolare a chi non ama letture difficili e con linguaggio complesso. Questo libro è adatto anche a chi non ama molto leggere, perché scorre via leggiadro e leggero, appassionante e avvincente con colpi di scena continui.

Voto:
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