~ Co2 Neutral

Bloggers prestate attenzione!

Ho deciso di aderire ad un’iniziativa bellissima, quella che propone di piantare un albero per eliminare la produzione di CO2 emessa da un sito o un blog!

Non tutti sanno che in media, un sito internet emette ogni anno 3,6 kg di CO2. Nel giro di 365 giorni, un albero è capace di assorbire fino a 5 kg di biossido di carbonio. E’ per questo che aderendo all’iniziativa e piantando gratuitamente un albero, più precisamente una quercia a Göritz, presso Coswig (regione di Saxony-Anhalt), rendere il vostro blog a impatto zero, avrete controbilanciato in positivo le emissioni nocive prodotte.

L’area scelta per questa iniziativa è un terreno soggetto a forestazione per la prima volta e perché non inaugurarlo con degli alberi che, in pratica, portano il nostro nome?

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~ Carta dei libri

Ciao Lettore,

La carta che finisce nei libri che ci piace leggere potrebbe provenire dalla distruzione delle foreste indonesiane e – per quanto riguarda l’Europa – dalle foreste scandinave, e provoca gravi danni al clima, alle popolazioni locali e alla biodiversità. 

Grazie al progetto Amici delle Foreste oggi il 60% della produzione editoriale italiana controlla la propria filiera per evitare che la carta utilizzata provenga dalla deforestazione e punta sempre di più sull’utilizzo di carta certificata FSC® (Forest Stewardship Council). 

 

Ma la scelta della carta riciclata rimane ancora esclusa. 

Il motivo?

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~ In Europa il carbone fa due morti all’ora

Il fumo che esce dalle ciminiere delle centrali elettriche a carbone, in Europa, uccide più di due persone all’ora. È questo il dato più allarmante del nostro nuovo rapporto “Silent Killers”.

Lo studio, basato su una ricerca condotta dall’Università di Stoccarda, evidenzia gli impatti sanitari dell’inquinamento prodotto dalla combustione del carbone nei Paesi dell’UE: 22.300 morti premature – su base annua – equivalenti alla perdita di 240.000 anni di vita. I fumi delle centrali censite nella ricerca determinano, inoltre, la perdita di 5 milioni di giornate lavorative.

Secondo questo rapporto, nel 2010 (l’anno a cui vanno riferiti tutti gli impatti stimati) il carbone ha causato in Italia 521 morti premature, equivalenti a 5.560 anni di vita persi, e determinato la perdita di 117.000 giornate di lavoro. Enel, la grande multinazionale elettrica italiana, è la quinta peggior compagnia a livello europeo, in termini di impatti sulla salute, se si includono anche le emissioni delle centrali della Slovenské Elektrárne, controllata dalla multinazionale italiana per il 66%. Alla produzione di Enel, secondo la ricerca dell’Università di Stoccarda, è riferibile su base europea una stima di 11.660 anni di vita persi. Enel è anche la quarta peggior compagnia europea per quanto riguarda il carbone “di domani”, ovvero gli impatti sanitari che si avrebbero dalle centrali in progettazione o in via di realizzazione. Continua a leggere

~ Giornata mondiale della Terra

Oggi, come accade ormai da 43 anni, ricorre la Giornata della Terra, l’Earth Day, una celebrazione nata nel 1970 negli Stati Uniti, quando oltre 20 milioni di cittadini si mobilitarono e scesero in piazza per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Nel 1971, la celebrazione di questa giornata è stata ufficializzata dalle Nazioni Unite, che ancora oggi curano direttamente l’evento, provano a coinvolgere il maggior numero di Paesi (al momento sono circa 175).

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~ Balene: Giappone chiude stagione di caccia

TOKYO, 11 MAR – Gli attivisti del gruppo ecologista ultraradicale Sea Shepherd festeggiano dopo l’abbandono in anticipo della caccia ‘scientifica’ della flotta baleniera giapponese, di ritorno verso il Sol Levante con il magro bottino di circa una settantina di cetacei sulla quota pianificata di circa 950. Il numero dei cetacei arpionati, anche se “insignificate” rispetto a quanto programmato di voler catturare, deve fare comunque riflettere: secondo lo studio di un ricercatore dell’Australian Antartic Division, tale Steve Nicol, le balene sono importantissime per  il riciclaggio del ferro nell’Oceano Antartico e per la salute del nostro pianeta. (un riassunto dello studio potete leggerlo, in italiano, cliccando qui).

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~ Stop trivellazioni!

Caro Lettore, Cara Lettrice,

Come già scritto ad inizio mese in questo post, Shell ha abbandonato i suoi piani di trivellazione nelle acque artiche dell’Alaska anche per il 2013.

È una notizia importante e soltanto  l’inizio di un cambiamento più grande !

MA…

…è ora che il Presidente Obama decida di abbandonare completamente l’idea di trivellare nell’Artico e di dichiari questa zona ‘off limits’ all’industria del petrolio.

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~ Alberi

Gli alberi sono le braccia che reggono il cielo.

Quando avremo tagliato l’ultimo albero, il cielo ci cadrà addosso.

© Detto Indios, Immagine da Google